Santa Teresa Margherita (Redi) del Cuore di Gesù 1747-1770

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Anna Maria nacque nella nobile famiglia toscana Redi, scriverà di sé: «Lo sa ben
Gesù, che io fin da piccolina non ho mai altro voluto, che piacere a Lui e farmi
santa». Il babbo al processo di Beatificazione affermò: «Era ardente, sarebbe stata
facilmente portata alla collera, se fin da piccola non avesse imparato a dominarsi; era
molto sensibile e provava grandi ripugnanze. Arrivava a dominarle, ma sovente lo
sforzo che doveva fare su stessa la faceva arrossire. Conservò questo difetto ancora
nei primi anni della sua vita religiosa; poi il dominio di sé, anche all’esterno, fu
completo. Ma dovette combattere le sue ripugnanze fino alla fine della vita». In
collegio dalle Benedettine di Firenze, cominciò a delinearsi il suo cammino di
orazione, mortificazione e obbedienza, immerso nel Cuore di Cristo e nell’Eucaristia,
nel nascondimento di sé.
Certa della chiamata alla vita religiosa ignorava verso quale ordine rivolgersi, nel
1763 lo determinò una locuzione interiore: «Sono Teresa di Gesù e ti voglio tra le mie
figlie».
Entrata nel Carmelo di Firenze, nel 1765, divenne Teresa Margherita del Cuore di
Gesù. Dovette vincere la sua natura sensibilissima «a costo di qualunque ripugnanza»
e attraversò un cammino di purificazione di «fuoco divorante, avvertendo la
«presenza viva» di Teresa di Gesù e delle «ansie di amore». Nel 1767 fu toccata da
una grazia mistica alle parole di Giovanni «Dio è Amore, e chi rimane nell’Amore,
rimane in Dio e Dio in lui». Divenne così crogiolo rovente di carità fraterna.
Improvvisamente il 6 marzo 1770 fu colta da peritonite e spirò il giorno dopo, avvolta
nel nascondimento e consumata dall’Amore. Fu canonizzata il 19 marzo 1934.



Antonio Sicari, Nel cuore di Gesù , OCD, 2009.