Cecilia del Nacimiento

1570-1646

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Cecilia del Nacimiento, «la miglior poetessa del Carmelo», dotata però anche di una profonda conoscenza filosofica e teologica, del tutto eccezionale per la donna del suo tempo.

La famiglia in cui nacque, Sobrinos de Braganza, portoghesi, risplende per doti culturali e virtù cristiane. Il padre Don Antonio, licenziato in Diritto, era incaricato della segreteria dell’Università di Valladolid, pur collaborando anche con l’Inquisizione, poteva essere affiancato dalla moglie Cecilia de Morillas, molto colta e dai molteplici talenti: studiosa di filosofia e teologia, conoscitrice di lingue antiche e moderne, pittrice, musicista, ricamatrice. Tutti i figli, sia maschi che femmine, ereditarono queste doti e godettero di uno stato sociale rinomato ed affermato. Tutti, tranne uno, divennero religiosi.

Cecilia entrò nel Carmelo di Valladolid insieme alla sorella Maria e, nello stesso giorno ricevettero l’abito e poi professarono, sono ritenute fra «le più illustri religiose della Riforma».

Cecilia appartiene alla «scuola mistica carmelitana» e alla «scuola lirica»: lasciò molte opere degne di rilievo e, soprattutto, una testimonianza di vita carmelitana che seppe far fronte a molte difficoltà (fra le altre anche alla consegna di tutti i suoi scritti) aderendo sempre a Cristo e alla Chiesa, all’interno di autentiche persecuzioni.


CECILIA DEL NACIMIMENTO, Obras completas, Editorial de Espiritualidad, Madrid 1971.